Venezia non inizia in Piazza San Marco, ma nel momento stesso in cui il treno sbuca sulla laguna veneziana e, in lontananza, cupole e campanili si ergono direttamente dall’acqua. Un senso di irrealtà ti pervade: al posto del familiare ronzio delle auto, si sentono le onde e il canto lontano dei gondolieri; al posto delle strade, ci sono canali brulicanti di vaporetti, imbarcazioni private e motovedette. Questa città è costruita su milioni di pali di legno conficcati nel fondale fangoso e ogni volta che si attraversa un ponte, ci si rende conto di trovarsi sull’acqua, che un tempo rappresentava la principale difesa di una repubblica durata oltre mille anni.
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Il cuore di Venezia è Piazza San Marco, che Napoleone definì “il salotto più elegante d’Europa”. Ma la vera magia risiede nei dettagli: la basilica con i suoi mosaici bizantini, che brillano d’oro anche nelle giornate nuvolose, e il Palazzo Ducale, dove eleganti archi gotici celano le sale del Consiglio dei Dieci e il Ponte dei Sospiri, che collega il palazzo alle prigioni. L’ingresso al Palazzo Ducale (30 euro con un biglietto cumulativo che include anche i musei della piazza) permette di salire la Scala d’Oro, ammirare l’enorme tela del Tintoretto nella Sala del Gran Consiglio e immaginare come si decise il destino della Serenissima Repubblica. Per evitare le code, è sufficiente arrivare entro le 8:30 o acquistare il biglietto online con una settimana di anticipo.
La principale arteria di trasporto di Venezia è il Canal Grande, che si snoda a forma di S rovesciata. Il modo migliore per esplorarlo è prendere il vaporetto linea 1 o 2 dalla stazione di Santa Lucia fino a Piazza San Marco. Un biglietto da 75 minuti costa 9,50 euro e durante la corsa si possono ammirare le facciate di oltre cento palazzi, ognuno residenza di una famiglia di mercanti. Da notare Ca’ d’Oro, una casa dorata con intagli squisiti, e il Fondaco dei Turchi, oggi sede del Museo di Storia Naturale. Vista dall’acqua, Venezia appare esattamente come i suoi creatori l’avevano concepita: una città portuale, un palcoscenico, dove l’architettura fa da sfondo a un incessante viavai di commerci e festeggiamenti.
Molti turisti si precipitano al Ponte di Rialto, ma la vera Venezia si svela quando si imbocca una qualsiasi delle sue calli e ci si perde in un labirinto dove lenzuola colorate stendono al sole e pozzi nascosti gorgogliano in minuscoli cortili. Il Mercato di Rialto al mattino è un’esplosione di colori e profumi: le bancarelle traboccano di pesce freschissimo, carciofi e dolci veneziani. Qui si può acquistare un pezzo di formaggio locale e gustarlo in piedi al bancone, osservando le barche che consegnano la merce direttamente davanti ai negozi. Questo mercato esiste dal 1097 e rimane un punto d’incontro per gli abitanti della città, dove si può ascoltare l’autentica lingua veneziana, un dialetto che suona come musica.
