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Natura

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La Sardegna è chiamata “l’isola delle mille spiagge”, e non è un’esagerazione. La seconda isola più grande del Mediterraneo vanta una costa di oltre 1.800 chilometri, un caleidoscopio di colori: dalla sabbia bianca al granito rosa, dalle acque turchesi a un blu intenso che sembra quasi nero. La Sardegna è divisa in due principali zone turistiche: il glamour del nord-est con la Costa Smeralda e il sud e l’ovest, selvaggi e meno sviluppati, dove la natura rimane incontaminata. Ma in ogni angolo dell’isola si trova un mare che rivaleggia con i Caraibi per purezza e sfumature.

La Costa Smeralda, nel nord-est, è l’emblema del lusso sardo. Qui, negli anni ’60, il Principe Karim Aga Khan creò un resort per l’élite mondiale, e la zona è ancora oggi associata a yacht, boutique e hotel di lusso. Ma la bellezza naturale di questo luogo è davvero unica: le scogliere di granito levigate dal vento assumono forme bizzarre e l’acqua delle baie ha una tonalità smeraldo. Spiagge come Capriccioli, Romazzino e Lizza sono attrezzate e accessibili a tutti, anche se possono essere affollate in alta stagione. Il noleggio di due lettini presso lo stabilimento balneare costa dai 40 ai 70 euro. Sono disponibili anche aree libere, ma è necessario arrivare presto la mattina per accedervi.

A sud della Costa Smeralda si trova l’arcipelago de La Maddalena, un parco nazionale composto da sette isole principali e numerose scogliere. Questo luogo è considerato uno dei più belli del Mediterraneo: granito rosa, sabbia bianca e acque cristalline dove è possibile avvistare i pesci senza immergersi. L’isola principale, La Maddalena, è raggiungibile in traghetto da Palau (biglietto 5-10 euro). Sull’isola, vale la pena noleggiare uno scooter o una jeep (a partire da 30 euro al giorno) per esplorare le baie: Cala Corsara, Cala Andrea e Bagno degli Spanioli. L’isola più pittoresca è Budelli, con la sua famosa spiaggia di sabbia rosa (Spiaggia Rosa), ma l’accesso è vietato per preservare l’ecosistema; è possibile ammirarla in barca.

La costa occidentale della Sardegna è un regno di vento e onde. Qui si trova la costa di Alghero e Capo Caccia, dove le scogliere calcaree formano grotte e archi. La famosa Grotta di Nettuno è accessibile salendo una scalinata di 654 gradini scavata nella roccia oppure in barca dal porto di Alghero. L’ingresso alla grotta costa 14 euro ed è uno dei fenomeni carsici più suggestivi d’Europa. Alghero è una città catalana dal fascino spagnolo, circondata da mura acciottolate. Le spiagge circostanti sono sabbiose e lunghe, ma l’acqua qui è più fresca rispetto alla costa orientale a causa delle correnti.

La costa meridionale della Sardegna è nota per le sue “dune”, spiagge sabbiose che si estendono per chilometri. La spiaggia del Poetto a Cagliari, capoluogo dell’isola, offre 8 chilometri di sabbia bianca dove residenti e turisti trascorrono intere giornate. A Cagliari si trovano chioschi, ristoranti, noleggio biciclette (il noleggio costa 10-15 euro al giorno) e un accesso al mare sorprendentemente basso. A sud-ovest di Cagliari si trovano le spiagge di Chia, con le loro dune di sabbia e i boschetti di ginepri: un luogo che ha conservato il suo carattere selvaggio anche in alta stagione. Più lontano si trova Punta Treponta, dove il mare assume sfumature che vanno dal turchese al blu intenso.

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La Sicilia è la più grande isola del Mediterraneo e i suoi oltre 1.000 chilometri di costa offrono una tale varietà di paesaggi da sembrare racchiudere ogni aspetto della natura meridionale. Ci sono bianche scogliere che ricordano i Caraibi, spiagge di sabbia vulcanica nera, scogliere selvagge dove nidificano i falchi e calette sabbiose dove il mare rimane basso e caldo per i bambini. Ogni tratto di costa in Sicilia ha un carattere unico e per esplorare l’isola ci vorrebbero settimane.

La costa orientale, ai piedi dell’Etna, è un regno di lava nera. La città di Taormina è arroccata su una scogliera che domina la baia e il vulcano. La sua principale attrazione è il Teatro Greco (biglietto 12 euro), che offre panorami considerati tra i più belli del mondo. La spiaggia di Isola Bella, collegata alla terraferma da una stretta lingua di terra, è un’area naturale protetta dove è possibile noleggiare un lettino (15-20 euro) o semplicemente nuotare tra gli scogli. Più a sud, nella cittadina di Giardini Naxos, le spiagge sono più lunghe e adatte alle famiglie. Da Taormina è possibile prendere una barca per la Grotta dell’Amore o per l’Etna.

A sud di Taormina, sulla costa di Catania, le spiagge sono scure di sabbia vulcanica. Catania è interessante per la sua architettura barocca, ma le sue spiagge, come La Playa, sono lunghe e ben attrezzate. I veri gioielli, tuttavia, si trovano nella Riserva Naturale di Vendicari, tra Noto e Pachino. Questo sistema di saline e dune sabbiose ospita fenicotteri rosa e il mare è cristallino, con sabbia bianca. L’ingresso alla riserva è gratuito, ma in alta stagione il numero di visitatori è limitato, quindi si consiglia di arrivare presto. Anche le vicine città barocche di Noto, Modica e Ragusa meritano una visita.

La costa occidentale della Sicilia è una terra di saline e tramonti. La regione di Trapani è famosa per le sue saline (Saline di Trapani), dove il sale viene ancora estratto con metodi tradizionali. Mulini a vento, acque rosa (dovute alle alghe) e bianche montagne di sale creano un paesaggio surreale. Qui è possibile visitare il Museo del Sale (ingresso 4 euro) e acquistare fleur de sel, cristalli di sale di alta qualità. Nelle vicinanze si trova la città di Marsala, patria dell’omonimo vino, dove è possibile degustarlo in storiche cantine (a partire da 15 euro). Le spiagge di questa zona sono sabbiose, con fondale che degrada dolcemente verso il mare.

Nella Sicilia nord-occidentale, intorno a Palermo, la costa è più selvaggia e rocciosa. Mondello è la principale spiaggia urbana del capoluogo, vivace e animata. Nella zona di Castellammare del Golfo e nei golfi di Scipione e Cala Rossa, si possono trovare calette appartate con acque turchesi. La Riserva Naturale Lo Zingaro, situata sul promontorio di San Vito Lo Capo, è un’area pedonale con sentieri che conducono a spiagge selvagge dove è possibile nuotare in acque cristalline. L’accesso alla riserva è limitato; è necessaria la prenotazione online (8 euro). La città di San Vito Lo Capo è considerata una delle capitali balneari della Sicilia, con la sua sabbia bianca e le sue dune.

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La Costiera Amalfitana è una strada tortuosa lunga 50 chilometri, scavata nella roccia, dove da un lato si erge un precipizio a picco sul mare blu. È chiamata la “Strada delle Mille Curve” e ad ogni curva si scopre un nuovo borgo a terrazze, con cupole decorate in maiolica e limonaie. Patrimonio dell’UNESCO, la Costiera Amalfitana rimane una delle mete più ambite per chi cerca un connubio tra bellezza naturale, storia e dolce vita.

Il capoluogo della Costiera è Amalfi, un tempo repubblica marinara rivale di Pisa e Genova. La Cattedrale di Sant’Andrea, con il suo campanile arabo-normanno e la scalinata decorata in maiolica, è il simbolo della città. L’ingresso alla cattedrale è gratuito, mentre il museo del tesoro costa 5 euro. Oltre la cattedrale, si apre un labirinto di stradine dove è possibile acquistare i famosi prodotti al limone: limoncello, olio essenziale di limone e caramelle al limone. Il Museo della Carta racconta la storia dell’invenzione della carta da scrittura ad Amalfi (ingresso 4 euro). Sul lungomare, assaggiate il pesce fresco in una delle trattorie: un piatto di frutti di mare alla griglia vi costerà dai 20 ai 30 euro.

Ravello è la città più elegante della costa, incastonata tra le montagne. Una strada tortuosa conduce fin qui e le terrazze delle ville offrono viste su tutta la costa. Villa Rufolo, con i suoi famosi giardini ricchi di magnolie e glicini, e Villa Cimbrone con la sua terrazza panoramica sono i gioielli principali. L’ingresso a ciascuna villa costa 8-10 euro, ma il panorama e l’atmosfera valgono il prezzo. Ravello ospita concerti di musica classica all’aperto in estate: un festival fondato da Richard Wagner, che qui trovò ispirazione. La sera, la città si tranquillizza e si può cenare sulla terrazza con vista sul mare e sulle stelle.

Positano è il borgo più fotogenico della costa, con le sue case colorate che si arrampicano sul pendio fino alla spiaggia. Nel centro non ci sono strade, solo scalinate e vicoli stretti. La spiaggia principale, Spiaggia Grande, è affollata di lettini in estate (il noleggio parte da 20 euro), ma fuori dal centro si trovano calette più appartate raggiungibili in barca. A Positano, vale la pena salire le scale fino alla Chiesa di Santa Maria Assunta con la sua cupola in maiolica, e poi passeggiare lungo il sentiero che porta alla Valle della Notte, dove crescono limoni e ulivi. La sera, il lungomare si trasforma in una galleria d’arte e di moda.

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L’Italia è l’unico paese europeo con vulcani attivi, che non sono solo elementi geografici, ma esseri viventi che plasmano il carattere del territorio, del vino, dell’architettura e persino della mentalità degli abitanti. L’Etna in Sicilia, il Vesuvio in Campania e lo Stromboli nelle Isole Eolie sono i tre principali giganti sputafuoco, ognuno con il proprio carattere distintivo. Scalarli, ammirare i campi di lava solidificata, sentire il calore che emana dalle fenditure e comprendere come l’uomo abbia convissuto con questo elemento per millenni è un’esperienza che trasforma la nostra percezione della potenza della natura.

L’Etna è il vulcano attivo più alto d’Europa, con i suoi 3.329 metri. Cambia costantemente forma: la sua altezza varia a seconda delle eruzioni e i suoi pendii sono ricoperti di lava nera, sulla quale crescono vigneti e uliveti, quasi per magia. Esistono diversi modi per scalare l’Etna. Il modo più semplice è prendere la seggiovia dal Rifugio Sapienza (versante sud) fino a un’altitudine di 2.500 metri (biglietto andata e ritorno 30 euro). Da lì, è possibile partecipare a una visita guidata dei crateri 2002 (escursione 40-50 euro). Per i viaggiatori più avventurosi, ci sono percorsi in jeep che portano a un’altitudine di 2.800 metri, dove si possono ammirare i crateri sommitali, che periodicamente eruttano fumo e cenere. Vestitevi in ​​modo adeguato: anche in estate, a questa altitudine può essere ventoso e freddo.

Il versante nord dell’Etna è più selvaggio e meno turistico. Qui si trova una riserva naturale dove è possibile passeggiare tra campi di lava solidificata, esplorare grotte laviche e osservare come la natura si stia lentamente riappropriando dello spazio: piante rare, tra cui il cardo etiope endemico, spuntano sulla roccia nera. Nella cittadina di Linguaglossa, vale la pena visitare il museo vulcanologico e poi recarsi a degustare i vini prodotti su terreno vulcanico. I vini Etna DOC offrono un’esperienza unica: i bianchi, ottenuti da uve Catarratto, e i rossi, da Nerrello Mascalese, presentano una spiccata mineralità, note affumicate e una sorprendente eleganza. Una degustazione in cantina costa dai 20 ai 30 euro, mentre una bottiglia di buon vino si può acquistare per 15-25 euro.

Il Vesuvio è il vulcano più famoso della storia, avendo distrutto Pompei ed Ercolano nel 79 d.C. Oggi è il simbolo del Golfo di Napoli, che domina la città e il mare. A differenza dell’Etna, il Vesuvio è dormiente, ma gli scienziati sottolineano che rimane attivo. Scalare il Vesuvio è un rito di passaggio: dalla fermata dell’autobus a 1.000 metri di altitudine (raggiungibile in auto o con il pullman turistico), un sentiero sterrato conduce al cratere. L’ingresso al parco nazionale costa 12 euro e la salita dura circa 30 minuti. Dal bordo del cratere, la vista spazia sull’intero golfo: Napoli, Capri, Ischia, e al suo interno si apre un profondo cono da cui occasionalmente si innalza del vapore. Le visite guidate permettono di approfondire la geologia e la storia delle eruzioni; la guida spesso racconta anche gli eventi dell’ultima eruzione del 1944.

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I laghi del Nord Italia sono un mondo in cui le vette alpine incontrano la vegetazione mediterranea, creando paesaggi che hanno ispirato poeti, compositori e registi per secoli. Il Lago di Como, il Garda, il Maggiore e i meno conosciuti Laghi d’Iseo e d’Orta non sono semplici specchi d’acqua, ma veri e propri universi, ognuno con il proprio carattere, la propria storia e il proprio ritmo di vita. Qui si possono trascorrere settimane, spostandosi da un borgo all’altro e scoprendo ogni giorno una nuova prospettiva: una villa con giardini terrazzati che digradano dolcemente verso l’acqua, un villaggio di pescatori dove il tempo sembra essersi fermato al XIX secolo, o un sentiero che si addentra tra le montagne con panorami mozzafiato.

Il Lago di Como è forse il più famoso, e la sua forma a Y rovesciata crea tre rami, ognuno con il proprio microclima. Il capoluogo, Como, invita con la sua cattedrale gotica e la funicolare che sale sul Monte Brunate, offrendo un panorama spettacolare. Ma la vera magia si cela nei piccoli borghi della sponda occidentale: Cernobbio, Moltrasio e Lenno. Qui, ville rinascimentali e Art Nouveau si affiancano a uliveti e le acque delle baie sono color smeraldo. Noleggiare una barca è d’obbligo: per 150-250 euro si può noleggiare un’imbarcazione con skipper per mezza giornata e navigare sotto le ville dove sono stati girati i film di George Clooney, oppure attraccare nei giardini di Villa Montero, dove l’ingresso costa 10 euro ma offre la sensazione di passeggiare in un paradiso.

Il Lago di Garda è il lago più grande d’Italia e combina meravigliosamente l’austerità del nord con la dolcezza del sud. La sponda meridionale, intorno alla città di Sirmione, è immersa in un’atmosfera mediterranea: qui crescono limoni, uliveti e palme, e si possono avvistare fenicotteri rosa sull’acqua. Sirmione è famosa per le sue sorgenti termali e per il castello medievale degli Scaligeri, che si protende direttamente nel lago. La sponda settentrionale, ai piedi delle Alpi, è più aspra e attrae gli amanti delle vacanze attive: qui si possono praticare windsurf, kitesurf (le scuole offrono corsi a partire da 50 euro a lezione) o fare escursioni sul Monte Baldo, che domina l’intero lago. Riva del Garda è considerata la capitale degli sport acquatici e il suo centro storico merita di essere esplorato perdendosi tra le sue vie veneziane.

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