Umbria: il cuore verde d’Italia, dove il tempo scorre senza ostacoli

da Carmela Costa

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L’Umbria viene spesso definita “la sorellina della Toscana”, ma si tratta di un’idea sbagliata. Meno affollata di turisti, vanta un’anima medievale più aspra, celata tra fitte foreste, uliveti e colline dove ogni città un tempo era una repubblica indipendente. La regione si è guadagnata il soprannome di “cuore verde d’Italia” non solo per l’abbondanza di foreste, ma anche per la sua profonda energia spirituale: qui nacquero San Francesco e Santa Chiara, e il misticismo aleggia ancora nell’aria. Entrando in Umbria, si percepisce un cambiamento di ritmo: persino i suoni si fanno più tenui e l’orizzonte si perde all’infinito.

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Assisi è più di una semplice città; è una meta di pellegrinaggio che attrae sia i fedeli che coloro che cercano la pace. La Basilica di San Francesco, patrimonio UNESCO, colpisce per la sua duplice struttura: la chiesa inferiore è immersa nella penombra, dove gli affreschi di Giotto e Cimabue creano un’atmosfera di umiltà, mentre la chiesa superiore è inondata di luce e narra la storia della vita del santo attraverso immagini vivaci, quasi ingenue. L’ingresso alla basilica è gratuito, ma è richiesto un abbigliamento adeguato (spalle e ginocchia coperte). Dopo averla visitata, vale la pena fare una passeggiata lungo il sentiero che conduce a San Damiano, il luogo dove San Francesco scrisse il suo celebre “Canto a Frate Sole”, e dove ancora oggi regna la stessa semplicità di otto secoli fa.

A pochi chilometri da Assisi si trova Spello, uno dei borghi più belli d’Italia, che a giugno si tinge di fiori durante la festa dell'”Infiorata”. Per il resto dell’anno, il borgo vive la sua tranquilla vita: si possono trascorrere ore a passeggiare per le vie acciottolate romane, salire a Villa Fabbri, dove si conservano antichi mosaici raffiguranti mostri marini, o semplicemente sedersi nella piazza che domina la valle. A Spello, non potete perdervi i tartufi locali: l’Umbria è la regione italiana per eccellenza per la produzione di tartufi e, durante la stagione (da settembre a dicembre), potete acquistare un tartufo nero a un prezzo compreso tra 50 e 100 euro per 100 grammi. Al ristorante, ordinate delle tagliatelle con tartufo grattugiato direttamente sul piatto.

Il Lago Trasimeno è il lago più grande dell’Italia centrale ed è diventato un luogo dove il tempo sembra essersi fermato, immerso nella sua lentezza mediterranea. Intorno al lago sorgono diverse cittadine: Passignano sul Trasimeno, dove il castello conserva mura risalenti all’epoca di Annibale (fu qui che sconfisse i Romani nel 217 a.C.), e Castiglione del Lago, dove è possibile noleggiare una bicicletta e pedalare lungo la pista ciclabile che costeggia il lago (il noleggio parte da 10 euro al giorno). Sul lago operano anche dei traghetti che, con un costo di 8-12 euro, collegano le isole: Maggiore con il suo borgo di pescatori e Polesa, un tempo sede di un monastero francescano. È possibile fare il bagno nel Lago Trasimeno da giugno a settembre. L’acqua si riscalda fino a una piacevole temperatura di 24-26 gradi Celsius.

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