Per capire come vivevano i Romani oggi, imboccate uno qualsiasi dei vicoli dietro il Pantheon. Questo tempio dedicato a tutti gli dei, convertito in basilica cristiana, colpisce per la sua cupola con un’apertura (oculo), attraverso la quale un raggio di luce penetra nell’edificio a mezzogiorno, come un dito divino. L’ingresso al Pantheon è gratuito, ma la fila scorre velocemente, soprattutto se arrivate alle 9 del mattino. Dopo averlo esplorato, vale la pena perdersi nel labirinto di stradine tra il Pantheon e Piazza Navona. Qui non troverete attrazioni pretenziose, ma la vita vera: nonne che vendono carciofi alla romana, piccole botteghe dove i libri vengono ancora rilegati a mano e fontanelle di acqua fresca che sgorgano 24 ore su 24.
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Piazza Navona è un salotto romano, dove ogni pietra evoca le celebrazioni barocche della famiglia Pamphili. La Fontana dei Quattro Fiumi del Bernini non è solo un capolavoro scultoreo, ma un enigma matematico in cui il maestro ha codificato le sue dispute con l’architetto Borromini. Trovandosi nella piazza di sera, quando si accendono le luci, è facile immaginare come un tempo si svolgessero i carnevali, con le gare di barche al centro, quando l’acqua si allagava. Musicisti di strada, artisti e il profumo delle castagne arrostite creano quell’atmosfera di dolce vita che fa innamorare Roma di tutti senza mai voltarsi indietro.
Nessuna visita a Roma è completa senza una visita al Vaticano, ma il viaggiatore esperto sa che le vere meraviglie si nascondono nei dettagli. È consigliabile acquistare i biglietti per i musei (circa 20 euro) online con un mese di anticipo per evitare tre ore di coda. La Cappella Sistina è indubbiamente impressionante, ma altrettanto interessanti sono le mappe create dai monaci geografi e la Scala del Bramante, progettata per consentire ai papi di salire a cavallo. Subito dopo i musei, vale la pena dirigersi verso la Basilica di San Pietro: la salita alla cupola (8 euro, in ascensore e poi a piedi) offre non solo il perdono dei peccati secondo gli standard medievali, ma anche una vista panoramica che svela Roma in un colpo d’occhio, dal Gianicolo ai Monti Albanesi.
Attraversare il Tevere è come fare un salto in una nuova era. Il quartiere di Trastevere appare tranquillo e quasi provinciale durante il giorno, ma al tramonto si trasforma nell’epicentro della vita notturna romana. L’attrazione principale, tuttavia, non sono i bar, bensì la Basilica di Santa Maria in Trastevere con i suoi scintillanti mosaici del XII secolo. Addentrandovi nel quartiere, vi imbatterete nella minuscola Piazza San Callisto, dove si possono udire canti provenire dal sottosuolo: la messa viene celebrata nelle catacombe. Cenare a Trastevere è un rito di passaggio: qualsiasi trattoria vi offrirà cacio e pepe (pasta con formaggio e peperoni) o saltimbocca alla romana (vitello con prosciutto). Il conto medio per due persone, bevande escluse, si aggira sui 50-60 euro, rendendola una delle esperienze gastronomiche più autentiche della città.
