Dall’altra parte del ponte si trova il sestiere dell’Oltrarno, che rimane un luogo di vita autentica e incontaminata per i fiorentini. Qui sorge Palazzo Pitti, la grandiosa residenza medicea che i Firenzes acquistarono dalla famiglia Pitti, nella speranza di superare in magnificenza il loro palazzo. L’ingresso agli appartamenti reali costa 16 euro, ma il vero tesoro è il Giardino di Boboli, che si estende sulla collina alle spalle del palazzo. Un biglietto per il giardino (10 euro) permette di passeggiare per ore tra grotte, fontane e anfiteatri, sentendosi immersi in un’opera barocca, dove la natura è subordinata alla rigorosa volontà architettonica.
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Tuttavia, il principale luogo di culto di Firenze non è un museo, bensì la Basilica di Santa Croce, luogo di sepoltura di Michelangelo, Galileo e Machiavelli. Il biglietto d’ingresso costa 8 euro e permette di ammirare non solo le tombe dei Titani, ma anche gli affreschi di Giotto, miracolosamente sopravvissuti all’alluvione del 1966. I volontari che salvarono questi dipinti dal fango sono diventati il simbolo della resilienza fiorentina. Dopo aver visitato la basilica, vale la pena passeggiare tra le concerie del quartiere adiacente: qui si concia ancora il cuoio con tecniche medievali e si può acquistare una cintura o una borsa che dureranno per decenni.
È impossibile parlare di Firenze senza menzionare la cupola, che Brunelleschi impiegò sedici anni a costruire, rifiutandosi di rivelare i segreti della sua muratura. Salire sulla cupola del Duomo (un biglietto da 30 euro include l’intero complesso: battistero, campanile e museo) è un’avventura in sé. Una stretta scala tra le due cupole conduce a una terrazza panoramica da cui si possono ammirare a distanza ravvicinata gli affreschi del Giudizio Universale del Vasari. La vista della città da quest’altezza è la migliore ricompensa per aver salito i 463 gradini: Firenze si erge come un gioiello incastonato tra le colline e sembra che il tempo si sia davvero fermato nel XV secolo.
Il mercato centrale di San Lorenzo è il cuore gastronomico di Firenze. Al piano terra si vendono prodotti freschi, mentre al secondo piano, nel Mercato Centrale, si trovano le migliori aree ristoro, dove per 10-15 euro si può gustare una bistecca alla fiorentina: un enorme pezzo di carne con l’osso, grigliato sulla brace. Una vera specialità fiorentina è mangiare un panino con il lampredotto (frattaglie di agnello) direttamente al banco, come fanno i fiorentini, accompagnandolo con del vino rosso economico bevuto da un bicchiere di plastica. Non si tratta solo di cibo, ma di un modo per entrare in contatto con la cultura popolare della città, dove le tradizioni culinarie sono venerate tanto quanto la pittura.
