La Toscana oltre le cartoline: le colline del Chianti e la Val d’Orcia

da Carmela Costa

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Sparsi tra le colline si trovano borghi medievali, ognuno degno di un set cinematografico. Montepulciano, rinomata per il suo vino Nobile, accoglie i visitatori con una ripida salita fino alla piazza principale, dove è possibile degustare vini in un’enoteca storica allestita in cantine cinquecentesche. Pienza è una perfetta città rinascimentale, progettata da Papa Pio II: assaggiate il famoso Pecorino di Pienza e acquistate una forma avvolta in una foglia di castagno, il souvenir perfetto. E a Montalcino, città natale del Brunello, ci si può perdere tra le strette vie che conducono alla fortezza, da cui si gode una vista panoramica sulla valle per cui questa regione è famosa.

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Per chi desidera coniugare natura e storia, le sorgenti termali sono l’ideale. La Toscana è ricca di acque termali: dalle eleganti terme di Saturnia, dove l’ingresso alle calde cascate costa dai 10 ai 30 euro, alle sorgenti selvagge, come le Cascate di Mulhausen, dove gli abitanti del luogo fanno picnic direttamente nel fiume caldo. Immergersi nelle acque termali sotto le stelle non è solo relax, ma un ritorno a un’antica tradizione praticata dagli Etruschi, che fondarono qui i loro santuari. L’acqua è ricca di zolfo e minerali e, dopo due ore di immersione, la pelle diventa incredibilmente liscia e la mente lucida.

Non si può parlare della Toscana senza menzionare i borghi dove il tempo sembra essersi fermato. Volterra, costruita su una roccia tufacea, conserva porte etrusche e botteghe di alabastro, dove gli artigiani lavorano ancora con tecniche millenarie. Qui si può ammirare anche un teatro romano, scoperto solo nel XX secolo. A differenza di Firenze, Volterra è lontana dalla folla e una passeggiata tra le sue vie acciottolate è come un viaggio indietro nel tempo. E San Gimignano, sebbene più turistica, ha conservato le sue famose torri, la cui sagoma è visibile a chilometri di distanza. L’importante è arrivarci la mattina presto o dopo le 18:00, quando i pullman turistici se ne vanno e la città ritorna al suo silenzio medievale.

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