La pasta con le sarde è un piatto che esemplifica perfettamente l’influenza araba. Spaghetti o bucatini vengono conditi con un sugo a base di sardine fresche, finocchio selvatico, uvetta, pinoli e zafferano. La combinazione di pesce salato, uvetta dolce e finocchio amarognolo crea una complessa e sfaccettata sinfonia di sapori. Questo piatto viene preparato più spesso in primavera, quando il finocchio è particolarmente profumato. Nei ristoranti palermitani, una porzione costa 14-18 euro e viene solitamente ordinata come primo piatto. La Sicilia è il principale produttore di pistacchi in Italia. I pistacchi di Bronte (Pistacchio di Bronte DOP) hanno un colore verde intenso e un sapore ricco e leggermente dolce. Vengono utilizzati in svariate preparazioni, dai sughi per la pasta al gelato e ai cannoli. Nella città di Bronte, ai piedi dell’Etna, è possibile visitare le piantagioni e acquistare pistacchi sgusciati a 20-30 euro al chilo (quelli sgusciati sono più cari). Le pasticcerie locali offrono “torta al pistacchio” e “crema al pistacchio”, ottimi souvenir gastronomici da portare a casa.
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Il Marsala è un famoso vino siciliano prodotto nella parte occidentale dell’isola. Si tratta di un vino liquoroso simile allo sherry, con diversi gradi di dolcezza. Viene utilizzato non solo da bere, ma anche in dolci come zabaione e tiramisù. Le cantine della zona del Marsala offrono degustazioni a partire da 15 euro, durante le quali è possibile assaggiare versioni invecchiate (Vergine, Riserva) e apprezzarne le complesse note di frutta secca e caramello. Una bottiglia di buon Marsala costa dai 10 ai 20 euro. Un mercato siciliano non è solo un luogo dove fare acquisti, è un organismo vivente. I mercati di Palermo (Ballaro, Vucciria) e Catania (Pescheria) sono un caos in cui ci si può perdere, ma di sicuro si trova qualcosa di incredibile. Vi si vendono i stuffioli (pesciolini), il quartuccio (pinne di squalo) e le famose olive siciliane: quelle verdi marinate in origano e aglio. Un chilo di olive costa dai 6 ai 10 euro. E non dimenticate di assaggiare il pani câ meusa, un panino con milza e polmoni, considerato un tesoro nazionale a Palermo.
I dolci siciliani sono un mondo a sé. Oltre ai cannoli, c’è anche la cassata, una torta festiva di ricotta ricoperta di marzapane e decorata con frutta candita, e la “frutta martorana”, imitazioni di frutta così realistiche da essere quasi indistinguibili da quelle vere. Alla Pasticceria Alessi di Palermo, si può acquistare un set di frutta di marzapane per 15-20 euro: un regalo perfetto. E l’isola di Pantelleria produce i famosi capperi, considerati i migliori al mondo, che si possono acquistare in salamoia o sotto sale a 10-15 euro al vasetto.
