Il vitello tonnato è uno dei piatti più eleganti della cucina italiana, originario del Piemonte. Fettine sottili di vitello lessato vengono condite con una salsa a base di tonno, capperi, acciughe e maionese. Può sembrare un abbinamento insolito, ma è un equilibrio perfetto: carne tenera e una salsa saporita e salata. Il piatto si serve freddo come antipasto, soprattutto d’estate. Una porzione di vitello tonnato costa dai 10 ai 14 euro in una buona trattoria. Spesso viene accompagnata da un bicchiere di Gavi bianco, un vino fresco e minerale della regione.
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Il Piemonte è la patria di formaggi che non hanno nulla da invidiare a quelli dei vicini francesi. Il Castelmagno DOP è un formaggio erborinato di latte vaccino stagionato in grotta, che acquisisce un sapore piccante e leggermente speziato. La Raschera è un formaggio più morbido e semigrasso, spesso stagionato con tartufo. È possibile assaggiare e acquistare questi formaggi nei caseifici a un prezzo compreso tra i 15 e i 25 euro al chilo. A Bra, città natale del movimento Slow Food, si tengono fiere del formaggio con centinaia di ricette.
La fonduta è la versione piemontese della fonduta di formaggio, preparata con la fontina, un formaggio della Valle d’Aosta, con l’aggiunta di burro, uova e tartufo bianco. A differenza della versione svizzera, la fonduta piemontese è più densa ed elegante, servita con crostini tostati. Nei ristoranti delle Langhe, questo piatto è considerato un classico invernale, con prezzi a partire da 18 euro a porzione.
Il Piemonte è anche la regione in cui si produce il famoso “bonet”, un dolce a base di cioccolato, uova, amaretti e rum, cotto a bagnomaria. Il nome deriva dalla teglia a forma di cappello. A differenza di altri dolci italiani, il bonet non è eccessivamente dolce, con un sapore di cioccolato agrodolce e croccanti pezzetti di biscotto. Una porzione in pasticceria costa dai 4 ai 6 euro. Il Piemonte produce anche lo “zabaione”, una crema dolce a base di tuorli d’uovo, zucchero e Marsala o Moscato, servita calda.
Per gli amanti dello street food, il Piemonte offre la “cacciatora”, piccoli panini ripieni di carne bollita, spesso conditi con una salsa di erbe aromatiche e acciughe. Si trovano nei mercati e nelle botteghe specializzate. Durante le feste nelle Langhe, si può assaggiare la polenta, una polenta di mais che sostituisce il pane e viene servita con selvaggina, funghi o formaggio. Una porzione di polenta con cinghiale in umido costa dai 12 ai 15 euro.
