La parte alpina del Piemonte è un regno di alte vette, laghi e borghi medievali che sembrano congelati nel tempo. Il Lago d’Orta, a differenza dei più famosi Laghi di Como e Maggiore, ha conservato un’atmosfera intima, quasi privata. La cittadina di Orta San Giulio, con la sua isola di San Giulio e la basilica dell’XI secolo, è uno dei luoghi più romantici della regione. Un giro in gondola sul lago costa a partire da 25 euro per 30 minuti ed è il modo migliore per ammirare le ville nascoste nel verde. Le escursioni nelle valli della Val Grande e della Val Formezza (percorsi segnalati, mappe disponibili presso gli uffici turistici) offrono opportunità per il trekking, tra cascate, prati alpini e rifugi dove si può gustare la polenta con selvaggina.
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Torino, pur essendo una grande città, è fondamentale per comprendere la regione, poiché racchiude il sistema delle residenze savoiarde, castelli reali sparsi per tutto il Piemonte. Venaria Reale è la “Versailles italiana”, con i suoi grandiosi giardini e padiglioni di caccia (biglietto €12). Il Castello di Rivolli, oggi sede di un museo di arte contemporanea, offre un contrasto sorprendente: antiche mura che ricordano i duchi e audaci installazioni del XXI secolo. Ciò che accomuna queste residenze è il loro contesto, circondate da parchi dove i sabaudi passeggiano la domenica e dove si può sorseggiare un espresso in tutta tranquillità al bar, ricavato in un’antica stalla.
La cucina piemontese è calda e avvolgente. A differenza della leggerezza del Mediterraneo, i piatti sono più sostanziosi, a base di burro, panna e carne. Non perdetevi gli “agnolotti del Piemonte”: pasta ripiena di carne o verdure, servita in brodo di carne o con una cremosa salsa al tartufo. Un altro capolavoro è il “vitello tonnato”: fettine sottili di vitello in salsa di tonno, capperi e acciughe. A prima vista può sembrare strano, ma conquista con il suo equilibrio di sapori. I ristoranti nei paesini di provincia hanno prezzi accessibili: una cena di due portate con vino costa tra i 50 e i 70 euro per due persone, e la qualità è paragonabile a quella dei ristoranti stellati Michelin delle grandi città.
Per gli amanti del formaggio, il Piemonte è un vero paradiso. Produce il Castelmagno, un formaggio erborinato a pasta molle di latte vaccino che acquista sapore con la stagionatura, e la Raschera, un formaggio a pasta dura spesso stagionato con residui di tartufo, che gli conferiscono il suo aroma raffinato. Nei caseifici non solo si può acquistare formaggio fresco, ma anche assistere al processo di produzione. Una visita con degustazione costa tra i 10 e i 15 euro, e dopo non comprerete più formaggio al supermercato.
